Ecocardiografia Fetale

 

 

Cos’è? E’ uno studio accurato del cuore fetale che valuta in modo sequenziale l’anatomia e la funzionalità cardiaca allo scopo di evidenziare, o escludere, la presenza di una cardiopatia congenita o alterazioni del ritmo cardiaco fetale. L’epoca ideale di esecuzione è tra la 18° e la 22° settimana di gestazione ma sono possibili valutazioni anche in epoche precedenti o successive al fine di effettuare una diagnosi precoce, quando possibile, e monitorizzare le cardiopatie eventualmente evidenziate. Tutto questo risulta estremamente utile per il management della gravidanza e nel programmare delle scelte che riguardano aspetti come il timing del parto, le modalità del parto e il luogo del parto (centri in grado di gestire patologie cardiache pediatriche)

 

Chi deve sottoporsi all’esame? Le cardiopatie congenite sono fra le anomalie più frequenti alla nascita, la loro incidenza nella popolazione generale varia dal 2 all’8 per mille nati. Nelle donne con fattori di rischio l’incidenza aumenta di ben dieci volte. L’ecocardiografia è necessaria in tutte quelle pazienti che presentano un rischio aumentato di cardiopatie congenite o nelle quali durante l’ecografia morfologica sono stati evidenziati segni di sospetto che vanno ulteriormente approfonditi.

Secondo le linee guida della SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica) la necessità di eseguire una ecocardiografia fetale è legata ad indicazioni materne e/o fetali.

 

Indicazioni Materne e/o Familiari

Indicazioni Fetali

  • Malattie ereditarie
  • Familiarità per cardiopatie congenite
  • Infezioni materne in gravidanza
  • Malattie materne quali il diabete, le malattie autoimmuni, la fenilchetonuria
  • Assunzione materna di alcuni farmaci quali il litio, l’alcool, gli anticonvulsivanti e i derivati della Vitamina A
  • Anomalie cromosomiche
  • Segni ecografici di sospetto di cardiopatia all’osservazione del cuore fetale
  • Traslucenza Nucale elevata allo screening del I° trimestre
  • Presenza di altre malformazioni nel feto
  • Difetto precoce dell’accrescimento fetale
  • Aritmie cardiache fetali

 

Perché è necessaria? Il riconoscimento in utero delle cardiopatie è, come detto, molto importante per decidere il timing, le modalità e il luogo del parto. L’espletamento del parto in strutture in grado di assistere, sin dalla nascita, un neonato cardiopatico risulta spesso un elemento determinante per instaurare immediatamente le terapie, mediche o chirurgiche, idonee nel caso in questione.

 

Limiti della metodica: La circolazione fetale alla nascita subisce delle modifiche che consentono al neonato l’adattamento alla vita extrauterina. Alterazioni di tali modifiche, quali il difetto interatriale tipo ostium secundum o la pervietà del dotto arterioso, non posso essere diagnosticate con un’ecocardiografia fetale poiché entrambe queste strutture sono fisiologicamente presenti in utero.