Il parto pretermine costituisce ancora oggi una patologia della gravidanza di estremo rilievo e uno dei maggiori problemi sanitari, essendo gravato da un’elevata morbilità e mortalità neonatale, e da importanti sequele patologiche a distanza.

Lo 0,6% delle donne in gravidanza partorisce prima della 32° settimana di gestazione. Non è semplice identificare questi casi, perché solo nel 30% dei casi c’è nella storia della paziente un precedente parto pretermine o aborto tardivo.

Un metodo efficace per predire il parto pretermine è rappresentato dalla cervicometria, cioè la misurazione della lunghezza della cervice uterina, che avviene a 22-24 settimane per lo screening dei casi a rischio. Questa misurazione è anche effettuata in tutti i casi di gravide sintomatiche, cioè con contrazioni o sanguinamenti.

Attraverso l’ecografia possiamo predire, meglio che con la visita, il rischio di Parto Prematuro; l’esame viene eseguito con la sonda trans-vaginale, a vescica vuota e fornisce informazioni sulla lunghezza del collo e sulla presenza del Funneling, cioè di uno svasamento ad imbuto dell’orifizio uterino interno.

I valori normali sono 35-40 mm. Si considera patologica (situazione a rischio di parto pretermine) una misurazione inferiore a 25 mm nelle gravidanze singole

Nelle pazienti in cui la misurazione della cervice è al di sotto dei valori di normalità, esiste un rischio del 55% di avere un parto pretermine a bassa epoca gestazionale (sotto la 32°settimana). Per le pazienti in cui la misurazione supera tali valori il rischio è 0,6%, cioè pari alla popolazione generale. Dovranno comunque essere considerate ad alto rischio le donne con precedente parto pretermine.

Nel caso di pazienti sintomatiche, cioè con contrazioni, il dato cervicale risulta particolarmente importante; infatti una gravida con la cervice > 25 mm. e l’assenza di Funneling è a basso rischio di parto pretermine.

La misurazione ecografia della lunghezza della cervice uterina pertanto è utile:
nella predizione ed individuazione delle gravidanze ad alto rischio di parto pretermine
nella distinzione tra vera e falsa minaccia di parto pretermine.