Domande Frequenti in Gravidanza

 

 

? Dubbi su… ?

 

…lavoro in gravidanza

La maggior parte delle gestanti può tranquillamente continuare a lavorare. Chiaramente, occorre sempre valutare con il ginecologo di fiducia se le condizioni di salute contingenti lo permettono e, con il datore di lavoro, se le mansioni svolte espongono a rischi la madre e/o il feto. Dal punto di vista legislativo le varie disposizioni specifiche in materia sono state organizzate nel D.Lgs. 151/2001 testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità. In tale D.Lgs. viene esplicitato un atteggiamento di tutela assoluta nei confronti dei lavori pericolosi, faticosi e insalubri. La legge prevede inoltre un congedo di maternità ovvero le lavoratrici devono astenersi obbligatoriamente dal lavoro:

  • nei due mesi precedenti la data presunta del parto e comunque fino alla nascita del bambino;
  • nel mese precedente la data presunta del parto e sempre fino alla nascita del bambino, per scelta della lavoratrice a condizione che non vi siano pregiudizi per la salute della gestante e del nascituro.

 

…integratori

Acido folico: le donne in gravidanza o in attesa di concepire dovrebbero assumere acido folico, almeno tre mesi prima e tre mesi dopo il concepimento. L’acido folico (vitamina B9), assunto ogni giorno alla dose raccomandata (400 microgrammi) riduce il rischio dei difetti del tubo neurale (DTN, per es.: anencefalia, spina bifida, ecc.). Dosaggi più alti si consigliano alle donne che abbiano già avuto una pregressa gravidanza con DTN.

Ferro: assumere in caso di carenza e non di routine, in considerazione anche degli effetti collaterali che spesso si verificano durante l’assunzione di ferro (es.: stitichezza, diarrea ecc…).

Vitamina A: apporti superiori a 700 microgrammi aumentano il rischio di malformazioni fetali (rischio teratogeno). E’ importante quindi assumere integratori specifici per la gravidanza che ne contengono dosi adeguate. Le pietanze contenenti fegato dovrebbero essere evitate perché possono contenere livelli alti di vitamina A.

Vitamina D: molto importante per la gravidanza e per l’allattamento. Per questo motivo è consigliabile l’assunzione di 10 microgrammmi di vitamina D al giorno, soprattutto per le donne con un rischio aumentato quali:

  • donne di origine Asiatica, Africana, Caraibica e Medio-Orientale.
  • donne con una ridotta esposizione alla luce solare, come quelle che vivono prevalentemente nelle mura domestiche o che si coprono quando sono all’aria aperta.
  • donne con una dieta a basso contenuto di vitamina D, ad esempio coloro che non assumono olio di pesce, uova, carne o alimenti supplementati con vitamina D come alcuni cereali da colazione.
  • donne con un BMI pre-gravidico superiore a 30 kg/m2, ovvero fortemente obese.

 

…Infezioni acquisite in gravidanza con l’alimentazione

Listeriosi: malattia causata dal batterio Listeria monocytogenes che può causare aborto, morte intrauterina, parto pretermine, morte neonatale in seguito ad infezione materna. Le donne in gravidanza, date le condizioni immunitarie hanno un rischio di contagio circa 20 volte superiore rispetto alla popolazione generale. L’infezione può essere asintomatica o sintomatica e, in questo caso si manifesta come un’influenza di gravità variabile anche a distanza di settimane dal contagio. In ogni caso il batterio può attraversare la placenta ed interessare il feto. Poiché la listeria, non modifica il sapore, l’odore e l’aspetto, non permette di distinguere il cibo contaminato da quello indenne. Sono quindi, di fondamentale importanza, le seguenti norme alimentari in gravidanza:

SI

NO

  • latte pastorizzato o UHT
  • parmigiano e groviera (sicuri perché molto stagionati)
  • formaggi molli previa cottura (finché non formano le bolle).
  • formaggi stagionati, formaggi a pasta filata come la mozzarella, quelli pastorizzati come i formaggini, i formaggi in crema (tipo Philadelphia)e i cottage cheese (tipo Jocca)
  • pesce in scatola (es.: tonno o salmone)
  • carne, pollo e pesce ben cotti.
  • latte crudo o alimenti che lo contengono.
  • formaggi molli come Camembert, Brie, gorgonzola che, essendo meno acidi e più umidi dei formaggi stagionati favoriscono la crescita di alcuni batteri.
  • panna e yogurt
  • cibi pronti che non verrebbero cotti per il consumo (la listeria può crescere in frigorifero e sopravvivere nel congelatore).
  • patè o creme di carne freschi, eccetto quelli sterilizzati (in scatola).
  • pesce fresco affumicato(es.:salmone, trota, merluzzo, sgombro), SI se ben cotto.

Norme igieniche

  • Lavaggio accurato delle mani dopo avertoccato cibi crudi
  • Lavaggio accurato delle superfici su cui si cucina e degli utensili adoperati
  • Lavaggio accurato di frutta e verdura prima di mangiarla.
  • Consumare i cibi già cucinati il prima possibile e riscaldare fino al bollore gli avanzi.
  • Attenzione alla data di scadenza dei cibi.
  • Attenzione all’igiene del frigorifero e alla temperatura (≤ 4°C).
  • Attenzione a non mettere a contatto cibi cotti e crudi
  • Cuocere alle temperature adatte e raffreddare velocemente i cibi cotti se si intende conservarli.

Salmonellosi: la salmonellosi è una tossinfezione a trasmissione oro-fecale causata dalle cosiddette Salmonelle minori (come S. typhimurium e S. enteritidis). È veicolata dagli alimenti, acqua e piccoli animali domestici contaminati. Non avviene trasmissione verticale, ma la salmonellosi può provocare un quadro sintomatologico variabile, che comprende una forma gastroenterica e una forma infettiva a carico di ossa e meningi, che si verifica soprattutto in anziani, bambini e soggetti immunodepressi. Le donne in gravidanza devono essere informate circa le misure di prevenzione primaria da intraprendere: evitare uova crude e poco cotte e gli alimenti che le contengono (per esempio maionese, creme, preparati per dolci, gelati artigianali e dolci tipo tiramisù) o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte; non consumare carne cruda o poco cotta e lavare bene gli utensili utilizzati per manipolare carni e uova crude; lavare bene le mani prima e dopo aver manipolato carne e uova crude.

 

…Farmaci

Pochi farmaci sono da considerarsi sicuri in gravidanza. Anche se effetti teratogeni sicuri sono stati dimostrati solo per poche sostanze, l’utilizzo di farmaci (es. Tachipirina per mal di testa) dovrebbe essere limitato alle situazioni di vera necessità, quando i benefici superano i rischi, e valutato con il proprio ginecologo di fiducia soprattutto riguardo farmaci acquistabili senza prescrizione.

 

…Attività fisica

Iniziare o proseguire una moderata attività fisica, in gravidanza, non si associa ad eventi avversi. Gli sport da contatto fisico o con uso di racchette sono a rischio di traumi addominali, cadute e stress per le articolazioni quindi, andrebbero evitati in gravidanza, così come le immersioni per il rischio di problemi fetali alla nascita.

 

…Rapporti sessuali

Non sono controindicati

 

…Alcool in gravidanza

Sebbene gli effetti teratogeni dell’esposizione a consumi elevati di alcool siano ben descritti, per quanto riguarda i danni strutturali e cognitivo-comportamentali, le limitazioni degli studi disponibili non consentono di definire un valore soglia entro il quale il consumo di alcool in gravidanza possa essere considerato non dannoso per la salute materna e del bambino. Pertanto l’alcool dovrebbe essere evitato nei primi tre mesi di gravidanza poichè potrebbe associarsi ad una aumentato rischio di aborto. Le donne che scelgono comunque di assumere alcool non dovrebbero superare i 250 ml di birra, i 25 ml di superalcolici o i 125ml di vino una o due volte a settimana.

 

…Fumo

E’ consigliabile smettere di fumare ed evitare l’esposizione al fumo passivo poiché il fumo comporta rischi specifici per la gravidanza (come ad esempio il rischio di parto pretermine o di avere un bambino con basso peso alla nascita). Se la gestante non riesce a sospendere dovrebbe almeno ridurre il numero di sigarette fumate al giorno.

 

…Cannabis

L’uso anche moderato di cannabis, oltre che delle altre droghe, è da evitare in quanto può provocare danni sul regolare sviluppo fisico e neuropsichico del feto.

 

…Viaggi in aereo

I lunghi viaggi in aereo sono associati ad un rischio aumentato di trombosi venosa, ma non è chiaro quanto questo rischio sia maggiore nella gestante. Nella popolazione generale l’uso di calze a compressione graduata è un valido ausilio.

 

…Viaggi in auto

Utilizzare sempre le cinture di sicurezza da disporre al disopra e al disotto del “pancione ” e non sopra lo stesso.

 

…Viaggi all’estero

E’ necessario discutere con il proprio medico argomenti quali la tipologia di viaggio, le vaccinazioni richieste e i rischi ai quali la gestante si espone.

 

…Nausea e vomito nel I trimestre

Questi sintomi tendono a risolversi spontaneamente tra le 16 e le 20 settimane. Sono segni di una buona produzione ormonale e, quando presenti, è molto improbabile che la gravidanza non vada a buon fine. Per controllare nausea e vomito, ci sono vari metodi abbastanza efficaci farmacologici e non. Tra i mezzi farmacologici i più efficaci sono gli antistaminici. Per quanto riguarda i mezzi non farmacologici è possibile far ricorso all’assunzione di zenzero sotto forma di integratore alimentare e ad una dieta organizzata in pasti piccoli e frequenti con ridotto uso di grassi e fritti.

 

…Pirosi Gastrica

Modifiche nell’alimentazione e nella postura assunta dopo i pasti e durante il sonno possono offrire un sollievo ai sintomi, ad esempio bisognerebbe evitare la posizione supina subito dopo il pasto. I trattamenti farmacologici sono efficaci, ma vanno assunti su consiglio del proprio ginecologo di fiducia.

 

…Stipsi

Il problema spesso si risolve introducendo un maggior quantitativo di fibre nella dieta.

 

…Emorroidi

Cambiamenti nella dieta potrebbero alleviare i sintomi, ma se questi permangono e sono severi può essere considerato l’utilizzo di creme antiemorroidarie.

 

…Vene varicose

Sono sintomi comuni in gravidanza non associati a danni per la salute. L’uso preventivo di calze elastiche non previene l’insorgenza delle vene varicose, ma può migliorarne i sintomi.

 

…Perdite vaginali

Un aumento nelle secrezioni vaginali è un cambiamento fisiologico della gravidanza (cosiddetta “leucorrea gravidica”  –  perdite biancastre inodori non associate ad altri sintomi come bruciori/pruriti, ecc.). Un approfondimento diagnostico ed una eventuale terapia appropriata devono essere presi in considerazione quando le perdite sono associate a prurito, dolore, cattivo odore o dolore alla minzione.

 

…Mal di schiena

La gestante può alleviare i sintomi con esercizi in acqua, massaggi e l’uso di un cuscino cuneiforme.

 

…Pubalgia

Al momento attuale non sono disponibili presidi con provata efficacia nei confronti della pubalgia in gravidanza.

 

…Sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale insorge in seguito alla compressione del nervo mediano

al suo passaggio nel tunnel carpale. I sintomi sono formicolio, dolore associato a bruciore,

intorpidimento e sensazione di gonfiore della mano che si puòpresentare con perdita

di sensibilità e delle funzioni motorie. E’ una condizione abbastanza frequente in gravidanza e il trattamento eventualmente previsto è costituito da cortisonici e stecche ortopediche per il polso.