L’ecografia dell’addome serve per esplorare i tessuti contenuti nell’addome, tra cui:

fegato; cistifellea; vie biliari; milza; reni; ureteri; pancreas; stomaco; grossi vasi sanguigni; vescica; utero; ovaie; prostata.

All’ecografia addominale possono successivamente essere associati altri esami, ad esempio la cistoscopia, la gastroscopia o la colonscopia (tradizionale o virtuale), con o senza biopsia, oppure l’ecografica transrettale o transvaginale.

Le condizioni che inducono un medico a prescrivere una ecografia addominale sono varie, ad esempio:

cattiva digestione cronica; massa addominale pulsante associata ad ipotensione (che fa sospettare un aneurisma dell’aorta addominale); alterazione nei risultati di una analisi del sangue (come marker tumorali, bilirubina diretta ed indiretta, amilasi, lipasi, tripsina, transaminasi, creatinina, azotemia); dolore addominale inspiegabile; masse rilevate alla palpazione addominale, campanello di allarme di lesioni tumorali sia benigne che maligne; ostruzione del flusso biliare a livello epatico/extraepatico; insufficienza renale; cisti o ascessi; epatomegalia; epatite; calcolosi; steatosi epatica; cirrosi epatica; cistiti ed altre infezioni delle vie urinarie; tubercolosi; rene policistico; prostatiti; iperplasia prostatica benigna; tumore alla prostata; traumi interessanti l’addome; ittero; colorazione chiara delle feci e scura delle urine; pancreatite; alterazioni della diuresi; coliche biliari, renali o intestinali; sangue nelle feci, nel vomito o nelle urine.

Durante l’esame dell’ecografia addome completo, sulla pelle del paziente, in corrispondenza dell’addome, viene applicato un gel umido al fine di migliorare il contatto della sonda a ultrasuoni.

L’esame è indolore ma se viene effettuato su un’area infiammata vi può essere una leggera sensazione di dolore.

La durata dell’ecografia addome completo è mediamente di 15/20 minuti.

Per poter effettuare l’ecografia dell’addome completo è necessario:

il giorno precedente l’esame: seguire una dieta alimentare leggera;

il giorno stesso dell’esame: essere a digiuno da cibi solidi da circa 5/6 ore senza però sospendere eventuale terapie; è consentita una normale idratazione con acqua naturale.

Per una corretta valutazione della vescica e del basso addome, è opportuno presentarsi all’esame con la vescica moderatamente distesa. Si consiglia quindi di non urinare nelle 3 -5 ore precedenti l’esame (a seconda delle proprie abitudini) oppure, dopo avere urinato circa 2 ore prima dell’esame, bere 2 bicchieri di acqua naturale per ottenere la giusta distensione vescicale.

 

L’ecografia dell’addome completo non ha controindicazioni. Chiunque può sottoporsi all’ecografia dell’addome completo, anche le donne durante la gravidanza. In caso di presenza di particolari lesioni, ferite o infezioni nelle zone dove la sonda verrà posata, si valuta l’effettiva necessità di effettuare immediatamente l’ecografia o, eventualmente, posticiparlo.